Intervista al presidente del Circolo Tennis Scaligero Andrea Bonomini

Alla vigilia dei festeggiamenti per i 70 anni del club, in programma martedì 3 dicembre all’Hotel Due Torri, il presidente del Circolo Tennis Scaligero Andrea Bonomini, parla con enorme chiarezza e generosità del presente e futuro dello storico circolo veronese.

Presidente, come arrivate all’appuntamento con il vostro 70° Anniversario?
«Ci arriviamo in buona forma. Possiamo proprio dire di non sentirli. I soci sono partecipi e vivono intensamente il circolo. C’è un buon clima. Dobbiamo sicuramente aprirci verso l’esterno organizzando eventi e momenti conviviali, abbiamo ancora diverse idee da sviluppare e realizzare e poi dobbiamo rivolgerci ai giovani, saranno il futuro di questo club, ma il lavoro intrapreso porterà i suoi frutti, speriamo già nel giro di un biennio. La scuola tennis e l’agonistica sono fonte di soddisfazione continua, anche quest’anno abbiamo dovuto mettere un tetto alle iscrizioni, vogliamo fornire un servizio completo e di altissimo livello. Devo ringraziare il nostro direttore, Juri Margotto, per il sapiente lavoro che sta facendo in totale sintonia con il direttivo e tutti i maestri e i preparatori atletici. Uno staff di altissimo livello. Sono molto contento. E i risultati si vedono, sono oggettivi. Zerpelloni e Seghetti nel giro della FIT, vengono monitorati dai maestri federali nei vari raduni di categoria, Bonomini, Marocchio e Franchini hanno guadagnato ben tre classifiche in un anno, Pozzani ormai è una garanzia e dalla SAT, che è il nostro immenso serbatoio, stanno emergendo alcuni profili molto interessanti che al momento giusto porteremo in agonistica».

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Può anticiparci qualcosa sulla serata?
«Non tutto, però. Ci saranno degli annunci importanti che faranno capire le ambizioni dello Scaligero e soprattutto la credibilità del progetto e la bontà delle nostre idee. Ha firmato per noi Riccardo Bellotti, ex 199 ATP, per farci fare il salto di categoria e puntare alla serie A. L’abbiamo strappato alla concorrenza, ed era tanta. E’ un professionista serio, fortissimo. Sono andato a vederlo giocare in torneo, i giovani direbbero “tanta roba”. Gli ho chiesto anche di aiutare i nostri ragazzi a migliorare, a crescere e a capire il mondo dei professionisti.
E subito dopo, non a caso, ha firmato per noi il campione italiano under 13, Alessandro Battiston, tesserato per il circolo di Motta di Livenza. C’era la fila per averlo, ma lui e la sua famiglia hanno scelto noi. Ci siamo incontrati, conosciuti e ci siamo piaciuti. Mi sono speso in prima persona, adesso mi sento responsabile della riuscita del progetto. Il primo anno non potrà fare i tornei a squadre giovanili, ma vogliamo debutti in serie B a 13 anni. Si allenerà con la prima squadra già da questo dicembre. E hanno creduto in noi anche due nuovi sponsor: Vicentini SpA e Cantina Valpantena che ci aiuteranno il 3 dicembre. Aziende dinamiche, con importanti obiettivi, radicate sul territorio, un po’ come noi. Poi avremo il ritorno di alcuni cari amici che hanno fatto grande lo Scaligero, ma i nomi li svelerò il 3. Inoltre premieremo con una targa celebrativa i soci che sono iscritti allo Scaligero da almeno 50 anni ininterrottamente».

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E’ un anno che si è insediato il nuovo direttivo, un suo primo bilancio e qualche iniziativa per il 2020?
«Bilancio assolutamente positivo per le tantissime cose realizzate. Il 2019 si era chiuso con un utile di circa € 4.000, non avevamo tesoretti da utilizzare, ma siamo riusciti a fare moltissimo lasciando invariate le quote associative, salvo per una categoria il cui aumento è stato di circa 1 euro e venti centesimi al mese, un caffè. Comunque prossimamente daremo ampia e dettagliata comunicazione ai soci perché possano comprendere appieno quanto è stato fatto. Nel concreto siamo partiti da subito dichiarando che questa è un’azienda e, come tale, va gestita. Forse non abbiamo convinto tutti, ma su questo solco procediamo. Riteniamo che il direttivo, ovviamente non nella sua totalità, debba essere presente quotidianamente per vedere e capire subito gli interventi da fare, per avere il polso di quello che accade e per dare un riferimento sicuro e affidabile agli associati. Riteniamo, inoltre, che sia necessario affidarsi a professionisti di provata esperienza e capacità in tutti i settori, dalla manutenzione ordinaria a quella straordinaria, che sia necessario tenere una contabilità chiara e trasparente, ove tutto risulti tracciato, nell’interesse primario dei soci, che le decisioni siano collegiali, ci sia rispetto delle regole da parte di tutti e avere tanta, tantissima passione e idee. Mai fermarsi o andare avanti per inerzia. Succedesse, meglio lasciare subito il timone ad altri. Io sarei per mettere un limite ai mandati del Presidente, ma in caso sarà l’assemblea a stabilirlo. Per il 2020 ci guiderà il programma triennale presentato ai soci un anno fa, certo è ambizioso e dispendioso, ma faremo il massimo per realizzarlo e, ove così non fosse, nel 2021 ne daremo spiegazione ai soci. Così crediamo sia un modo serio e onesto di lavorare. Parallelamente mi piacerebbe far veicolare maggiormente il nostro marchio con iniziative che non debbano per forza essere legate al mondo del tennis. Presenterò ai consiglieri un programma in tal senso per l’approvazione. Un’ultima cosa, ma non certo ultima per importanza, posso affermare che tutti i Soci dello Scaligero sono molto sensibili al sociale, per cui il prossimo anno vorremmo attuare alcuni interventi a beneficio di ragazzini molto meno fortunati dei nostri figli».

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Fiore all’occhiello sono la vostra SAT e l’agonistica, programmi in questo ambito?
«Procederemo nel solco tracciato un anno fa. I maestri accompagneranno i ragazzi ad un minimo di 4/5 tornei che il direttore Margotto, con il suo staff, stabilirà ad inizio anno. Tornei dove ovviamente partecipano diversi agonisti per ottimizzare l’impegno. Il costo dei maestri sarà sostenuto per gran parte dal circolo, questo per favorire le famiglie degli atleti. Dal 2020 vogliamo poi provare ad introdurre un sistema premiante, sia per i ragazzi della SAT che dell’agonistica. Tre i principi fondamentali: il comportamento, l’impegno e i risultati. Una commissione per valutare il raggiungimento degli obiettivi, di cui faranno parte il direttore della Scuola, Margotto, il capo dei preparatori atletici Andrea Bertelli, ed un consigliere del direttivo. Come al solito verrà garantita la dotazione del completo nuovo a tutti gli iscritti, poi agli allievi, ipoteticamente tra 3 e 5 meritevoli della SAT daremo un premio in materiale tecnico. Parimenti faremo per gli agonisti. Alla dotazione di base si aggiungerà, per i migliori 3/5 atleti, ulteriore materiale sportivo. Per premiare chi durante l’anno si è impegnato raggiungendo importanti traguardi, senza mai venir meno ad un corretto ed esemplare comportamento negli allenamenti e soprattutto in gara. Il tutto garantendo a tutti i nostri ragazzi un completo tecnico dello Scaligero. Speriamo che questo ulteriore sforzo sia apprezzato e possa essere una ulteriore leva motivazionale per fare sempre meglio».

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Allora buon compleanno, buon lavoro ed in bocca al lupo per il futuro…
«A proposito, alcune settimane fa ho incontrato, in occasione di un importante evento sportivo a Milano, il presidente Angelo Binaghi, che mi ha chiesto di trasferire a tutti i soci dello Scaligero i suoi migliori auguri per il nostro 70° anniversario e se lo dice il Presidente della FIT … buon anniversario Scaligero».

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Intervista al presidente del Circolo Tennis Scaligero Andrea Bonomini